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mercoledì 15 settembre 2010

Chocolate lovers' cake



Questa ricetta è stata postata da Andie sul forum di C.I.
Un solo commento: provatela!!!!!

Per la torta
1 ½ cup di farina - 1 ½ cup di zucchero - 3 cucchiai di cacao - 1 bustina di lievito per dolci
½ tazza di burro morbido - 3 uova - 6 cucchiai di latte (io ne ho messi due o tre in più) – una bustina di vanillina

Per la glassa:
2 cucchiai rasi di cacao - 2 cucchiai di latte - 1 cucchiaio di burro - ½ cup di zucchero a velo - 1 bustina di vanillina

1 cup = 225 gr.

Montare il burro e lo zucchero a crema, unire un uovo alla volta, il latte e per finire tutti gli ingredienti secchi setacciati. Imburrare ed infarinare una teglia da cm. 24 e cuocere in forno caldo a 175 ° per 50 minuti. Per non far scurire troppo la superficie, a metà cottura ho messo un foglio di carta d’argento.
Per la glassa, mettete tutti gli ingredienti in un pentolino su fuoco dolce, e quando avrete ottenuto una crema liscia versatela sulla superficie della torta e spalmatela.

domenica 18 aprile 2010

Torta morbida alle fragole



Di questa torta in giro per i tanti blog ce ne sono varie versioni.
Io, nel 2008, avevo trovato questa ricetta che potete visionare qui.
In ogni caso è una torta deliziosa, semplice e molto primaverile.

Servono:

200 g di burro
180 g di zucchero a velo
4 uova
la buccia grattugiata di 1 limone
250 g di farina
1 bustina di lievito
2 cucchiai di latte
400 gr. di fragole

Sbattete il burro morbido con lo zucchero a velo, unite un uovo alla volta, il latte, la scorza di limone e la farina setacciata insieme al lievito.
In uno stampo a cerniera (diametro 24 cm.)versate circa metà dell’impasto, versatevi sopra le fragole tagliate a pezzettini e spolverizzate con un po’ di zucchero. Ricoprite con il resto dell’impasto e cuocete in forno caldo 180° per 60 minuti.

domenica 14 marzo 2010

Torta Imperiale Maria Luisa

Quando Sabrine ha pubblicato il post con l’idea della raccolta per i 40 anni del Manuale di Nonna Papera non ho potuto non apprezzare la sua splendida idea.
Il Manuale mi fu regalato per i 10 anni da mia zia, alla quale ho dedicato questo blog. Naturalmente la mia idea della cucina nel 1975 era unicamente quella di riuscire a pasticciare nel luogo dove regnava mia nonna Gina che cucinava per la famiglia.
Mio fratello aveva la fissa del Salame Vichingo mentre io preferivo cambiare e provare a “pasticciare” una volta con i Gonfietti Ezechiele, un’altra con le Barchette di Annibale e così via.
Ma il dolce che mi piaceva e che da piccola non mi riusciva mai , se non con l’intervento della nonna o della mamma, era la Torta Imperiale Maria Luisa: troppo difficile.
E così eccomi a ritentare con questa amata odiata ricetta che anche questa volta mi è uscita con qualche difettuccio ma il suo sapore mi ha riportato indietro di 35 anni.
Per la cronaca: il mio Manuale di Nonna Papera in questi lunghi anni è stato custodito con estrema cura. Guai a chi me lo tocca!!!



Che cosa occorre:
Per la pasta: 3 tuorli, e cucchiai di acqua bollente, gr. 150 di zucchero, gr. 80 di farina, gr. 70 di fecola, 3 cucchiai di cacao amaro, 2 cucchiaini di lievito, una bustina di zucchero vanigliato, 3 chiare d’uovo
Per il ripieno: un po’ meno di un litro di latte, 1 pacchetto di budino alla vaniglia, gr. 74 di zucchero, gr. 50 di burro, una bustina di zucchero vanigliato.
Per la copertura: una noce di burro, gr. 75 di zucchero, gr. 150 di mandorle tritate(per problemi legati ad allergia ho dovuto usare le nocciole al posto delle mandorle)




Come si procede:
sbattete con la frusta i tuorli e l’acqua bollente, aggiungendo lo zucchero vanigliato e 2/3 dello zucchero normale: sbattete fino ad ottenere una crema. Montate a neve durissima le chiare e aggiungete lo zucchero rimasto. Mettete la neve sopra i tuorli sbattuti. Setacciate insieme farina, fecola, cacao e lievito sopra la neve. Adesso incorporate delicatamente il tutto muovendo orizzontalmente la frusta, senza girare, se no la neve si…. scioglie! Imburrate e foderate con carta oleata uno stampo a cerchio apribile di 24 cm. e cuocete in forno già scaldato (180°) per circa mezz’ora.
Ripieno: togliete dal latte un bicchiere e in questo stemperateci la polvere di budino, lo zucchero e lo zucchero vanigliato. Fate scaldare il resto del latte, toglietelo dal fuoco, aggiungete la miscela e rimettete sul fuoco sempre mescolando. Togliete dal fuoco quando sta per bollire e sciogliete nella crema il burro mescolando di tanto in tanto mentre si raffredda.
Copertura: sciogliete in un pentolino burro e zucchero, finché lo zucchero avrà preso la tintarella. Aggiungete le mandorle tritate e rimestate finché saranno diventate brune. Spennellate la lastra del forno con olio stendeteci sopra questa crema mandorlata di copertura e infornate per qualche minuto.
Gran finale della torta: togliete la torta dallo stampo, lasciatela raffrddare e tagliatela orizzontalmente in tre fette. Distribuite : una fetta e 1/3 di crema per tre volte fino a ricomporre la torta. Tritate il croccante ormai freddo e cospargetelo sulla crema premendo leggermente sui fianchi.
Semplice no? ( No, per niente ahahahah ma comunque con questa ricetta partecipo alla raccolta "Le ricette di Nonna Papera: 40 anni dopo")

domenica 7 marzo 2010

Torta al caffé



Questa è una torta facile facile, profumatissima e quando la preparo la cucina si riempie di un aroma di caffè davvero squisito. La ricetta è presa dal sito della fantastica Paoletta. Insomma, provatela e fatemi sapere.

150 gr. di farina
100 gr. di fecola
10 gr. di lievito
200 gr. di zucchero
3 uova
100 gr. di burro sciolto a bagnomaria o al MO
40 gr. di olio di mais
caffè solubile circa 4 cucchiaini
2 tazzine di caffè

Sbattere uova e zucchero, unire un poco di caffè, poi il burro fuso (freddo). Aggiungere farina, fecola e lievito il tutto setacciato, il caffè dove avrete precedentemente sciolto il caffè solubile, l'olio e infine gli albumi montati a neve fermissima. In forno a 170° per circa 45 minuti.
Come Paoletta questa volta ho utilizzato lo stampo per plum cake da 30 cm. ma di solito uso lo stampo tondo da 24cm. Potete accompagnare con della crema pasticcera o con crema al cioccolato o ancora al caffé. Ma è buona anche sola, soletta!

sabato 9 gennaio 2010

Torta Arancia




Tempo fa, girovagando tra vari blog di cucina, mi ero imbattuta in questa torta, ma per mancanza di tempo la ricetta era rimasta in un cassetto, insieme a molte altre.
Poi, l’altro giorno, sul blog Kuidaore, di Joycelyn, l’ho rivista e non ho resistito. E’ buonissima. Il titolo originale del post è: Claudia Roden's Middle Eastern Orange Cake.
Provatela e fatemi sapere.

Ingredienti:
2 grosse arance tassativamente non trattate
6 uova
250 gr. Di zucchero semolato
250 gr. Di farina di mandorle
1 cucchiaino di lievito in polvere
Teglia da 24 cm imburrata e infarinata

Mettere le due arance in una pentola e coprirle con dell’acqua. Portarle a bollore, abbassare la fiamma e farle cuocere per 1 ora circa. Estrarle dall’acqua e farle raffreddare. Una volta fredde, togliere i semi e frullarle (intere con la buccia) unendo le 6 uova.
In una ciotola versate la farina di mandorle, lo zucchero e il lievito e unire il frullato uova/arancia.
Versare nella teglia (occhio alla tenuta perché l’impasto è molto liquido) e far cuocere in forno caldo per almeno 45 minuti a 190° C (verificare l’umidità e cuocere eventualmente ancora qualche minuto).
Farla raffreddare completamente e servitela con della panna, oppure con una salsina fatta con ricotta e yogurt. Si mantiene in frigorifero, coperta con della pellicola trasparente.

mercoledì 6 gennaio 2010

Blueberries cheesecake


A 15 anni i miei genitori mi spedirono per un mese in Inghilterra, a Halifax, per una vacanza studio. Fu un’esperienza bellissima! A differenza di molti amici che rientravano scontenti da questi viaggi, il mese passato in questa piccola cittadina dello Yorkshire mi fece innamorare di questa terra. Vivevo in famiglia e di giorno frequentavo una scuola gestita da Judith, amica di università della mia professoressa del liceo. La scuola accettava un solo studente per nazione in modo da costringere tutti i ragazzi a parlare unicamente in inglese (anche se io baravo un po’ perché, studiando il francese, sfruttavo Benedicte che accettava molto volentieri di chiacchierare nella sua lingua madre). Già all’epoca ero una buona forchetta e soprattutto ero molto curiosa riguardo ai cibi. Allora come adesso adoro assaggiare tutto! Ma alla partenza, i racconti degli amici sul cibo in Inghilterra, mi avevano fatto preoccupare non poco. La famiglia che mi ospitava era composta da Michael, direttore del museo di Halifax, sua moglie Penny e due bambini, Richard e Robert, all’epoca piccolissimi. Penny era un’ottima cuoca e fu una piacevole sorpresa! Soprattutto per quanto riguardava la preparazione dei dolci!!!! E fu grazie a Penny che scoprii un dolce che ancora oggi mi riporta indietro nel tempo a quel primo assaggio: il Cheesecake.
Intendiamoci: non è che non ci siano torte altrettanto buone, ma il cheesecake per me ha qualcosa di speciale. Quindi, quando l’altro giorno sul sito di Nigella (troppo forte questa donna!!!) ho visto questa ricetta non ho saputo resistere. Ho sempre preparato il classico cheesecake, quello cotto, ma questa versione è piacevole, fresca e cremosissima. Naturalmente ognuno può personalizzare il top con quello che più gli aggrada. Io ho usato della marmellata di mirtilli preparata questa estate unita a dei frutti freschi.
Blueberries cheesecake
125 gr. Biscotti digestive
300gr. crema di formaggio
60 gr. zucchero a velo
75 gr burro
1 bustina di vanillina
250 ml. Panna
2 cucchiaini di succo di limone
Marmellata
Mettere nel mixer i biscotti e il burro, fino ad ottenere un impasto che ricorda la consistenza della sabbia bagnata. Pressare l’impasto in uno stampo a cerniera di 20 cm. di diametro. Mescolare in una ciotola la crema di formaggio, la vanillina, il succo di limone e lo zucchero a velo. Montare leggermente la panna e poi unirla al composto di crema di formaggio. Versare l’impasto nella tortiera livellandolo bene, coprire con della pellicola e lasciare in frigorifero per minimo tre ore, meglio se per tutta la notte. Prima di servire coprire con la marmellata preferita (o composta o gelatina naturalmente meglio se preparate in casa)

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di In cucina con Masterchef


domenica 11 ottobre 2009

Torta al cacao



Questa è una torta ottima e facilissima, adatta alla prima colazione o alla merenda. La ricetta me l’ha data qualche anno fa una mia cara amica, Paola, e da allora è entrata a far parte delle torte di casa e la preparo molto, ma molto spesso.


TORTA AL CACAO

200gr. di zucchero
60gr. di burro sciolto a bagnomaria
2 uova
60gr di cacao amaro
1 bustina di zucchero vanigliato
1/4 di lt. di panna inacidita col succo di 1/2 limone
1 bustina di lievito
120gr. di farina
zucchero a velo


Mettete nel mixer zucchero, burro, uova, cacao e zucchero vanigliato. Poi unite la panna e il lievito, mescolate e per ultimo unite la farina. Versate il composto in una tortiera imburrata e infarinata e cuocete in forno caldo a 180° per 30/40 minuti.
Togliete dal forno e quando è fredda cospargete di zucchero a velo.

lunedì 20 aprile 2009

Ciambella di patate al doppio cioccolato





E’ da una vita che non pubblico nulla; a dire il vero non sto neppure cucinando molto.
Colpa del lavoro soprattutto, ma anche di una famiglia che impegna mica male. Pensavo che una volta cresciuti, i figli richiedessero meno tempo: che erroraccio!
Comunque ci riprovo e mi riprometto di dedicare un po’ di tempo in più a questo piccolo spazio che ha pochissime pretese.
Allora: tempo fa avevo assillato le amiche di Cucina Italiana con una ricerca di ricette di dolci che contenessero verdure (patate, spinaci, erbette, carciofi ecc….). Come al solito, le bravissime forumiste mi hanno stupito con un sacco di ricettine che mi ripropongo di testare nel tempo.
Vi presento la prima che ha riscosso un buon successo tra familiari e amici:

Ciambella di patate al doppio cioccolato

4 patate (medie)
3 uova
100 gr di burro
300 gr di farina
Lievito 1 bustina
100 gr di cioccolato bianco a pezzetti
200 gr di zucchero
1 vasetto di yogurt naturale (125 gr )
qualche cucchiaio di latte ( 3/4 circa)
70 gr di cacao dolce
Sale un pizzico
Per la copertura: 100 gr di cioccolato fondente e 50 gr di cioccolato bianco

Lessate le patate, sbucciatele e schiacciatele bene. Preriscaldate il forno a 170°.
Lavorate il burro con lo zucchero, unite le patate tiepide, lo yogurt, il latte, le uova, il sale e il cacao. Mescolate bene e aggiungete la farina, il lievito e il cioccolato bianco spezzettato. Mescolate ancora per bene e versate l’impasto in uno stampo a ciambella che avrete prima imburrato e infarinato. Fate cuocere per 45 minuti. Sfornate e fate raffreddare.
Per la copertura, dovete sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria e poi, con una spatola, ricoprite la ciambella. Sciogliete a parte anche il cioccolato bianco e con una siringa da pasticceria decorate la superficie.
E’ una torta particolare, la consistenza ricorda un po’ quella del castagnaccio. La volta prossima proverò a usare la farina di riso, m’ispira di più. Insomma provatela e fatemi sapere il vostro pensiero.
Happy ciambella a tutti :-)))

lunedì 1 dicembre 2008

La torta della Zia


“Zia Maca” era il nomignolo con il quale noi quattro nipotini terribili chiamavamo la nostra zietta.
Era solo nostro, nessun altra persona poteva usarlo. Il mio rapporto personale con zia Maca era tutto particolare e dire che le volevo bene non rende quello che provavo per lei. Ora non c’è più, da tanti anni, ma nel cammino della mia vita è sempre presente.
Mia zia non era una grande cuoca, penso che non le interessasse granché, forse anche perché vivendo da sola non aveva grande dimestichezza con i fornelli. L’unica ricetta che mi ha lasciato è una torta particolare. Penso che sia di origine piemontese, ma non ne sono certa. Ho provato ad indagare su vari siti di cucina ma non ho trovato alcuna notizia dagli esperti, quindi prendetela così sperando che vi piaccia come piace a tutta la mia famiglia

TORTA DI MELE CACAO E AMARETTI

1kg. e mezzo di mele
70 gr. cacao amaro
100 gr. zucchero
100 gr. pane grattugiato
100 gr. di amaretti sbriciolati
2 uova
la scorza di un limone grattugiata
1 pizzico di sale


Cuocere le mele sbucciate e tagliate a metà, nel forno per non molto tempo. Passarle poi al setaccio, unire tutti gli altri ingredienti, mescolare bene e porre in forno a 180/160° per un'ora e mezzo in una tortiera ben imburrata.
Servire fredda spolverata di zucchero a velo.
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