domenica 3 gennaio 2010

Radicchio, speck e mozzarella

Buon 2010 a tutti!!!!!!!!!!!!!!!
State bene??? Avete festeggiato e vi siete abbuffati??
Benone! Sono contenta perché durante le feste è giusto così. Bisogna esagerare col cibo, altrimenti che feste sono!! Abbiamo tutto il resto dell’anno per pensare a diete, cibi sani e poco grassi, corse nei parchi e nuotate in piscina per consumare calorie su calorie.
Non pubblico niente da mesi e uno dei buoni propositi per l’anno nuovo che mi sono
prefissata è quello di mantenere un ritmo un po’ più alto di interventi sul blog, perciò inizio con questa preparazione.
Qualche giorno fa ho acquistato il numero di Gennaio di Alice Cucina. Tra le numerose proposte vi è una ricetta intitolata “Involtini di radicchio al prosciutto e fontina” che ho rivisto in base a quanto in quel momento offriva la mia dispensa e cioè radicchio, speck, mozzarella.
E’ molto buona anche come torta salata, con base di pasta sfoglia!





Radicchio, speck e mozzarella.
2 cespi di radicchio rosso lungo
1 etto circa di speck
Mozzarella
Olio, sale, pepe, burro
Pulire i cespi di radicchio, tagliarli a spicchi per il lungo e farli soffriggere in una padella con una noce di burro e poco olio per circa 10 minuti. Salare e pepare. Togliere dal fuoco e avvolgere gli spicchi di radicchio in una/due fettine di speck e disporli in una teglia da forno imburrata. Ricoprire con della mozzarella tagliata a fettine e porre in forno caldo a 180°. Fare gratinare e servire.

giovedì 15 ottobre 2009

Chocolate Crinkles

Sono sempre in affanno.
Mi sveglio alle 6,20 , vado in ufficio per le 8,00 e sebbene l’orario di uscita ufficiale dovrebbe essere alle 17,30 non si capisce mai perché alle 18,30 sono ancora in mezzo alle scartoffie, senza considerare le numerose trasferte in giro per il nord Italia.
Poi la spesa, il calcio di Matti, la mamma che ogni tanto brontola e quindi una corsetta da lei ci vuole, Ricky che ha bisogno di sfogarsi dopo l’ennesima litigata con “l’amica”. Ah dimenticavo: il calcio del marito che, fortunatamente non bisogna accompagnare al campo per gli allenamenti, ma accudire nella preparazione della borsa si, perché chissà com’è che non trova mai i calzoncini, la maglietta, le calze ecc. ecc. Naturalmente tra tutto questo c’è il lavare, lo stirare, il cucinare, mamma mi aiuti di qua , mamma mi aiuti di là e una gatta viziatissima.
E dire che ho cresciuto dei figli molto indipendenti (il marito un po’ meno, ma non ho tutte le colpe), ormai sono grandi e quindi dovrei avere più di tempo a disposizione. Eppure non è così e ho la sensazione che il tempo mi sfugga di mano ad una velocità supersonica.
Ma a me, dico io, a me chi diavolo ci pensa? Perché vedete a me non ci penso neppure io, figurati gli altri!! La considerazione finale? E’ solo colpa mia se sono sempre in affanno!!!!!
Bene, ok, perdonate lo sfogo, ora passiamo alla ricetta.
Ho fatto gli ormai blog onnipresenti Chocolate Crinkles e che dire, sono buonissimi.
Ho seguito la ricetta di Gambetto nella zuppa e aggiungo che condivido in pieno la nota del suo post:
danno assuefazione. Oh yeah!!!!!!



Chocolate Crinkles:
250g. di cioccolato fondente al 70%; 50g. di burro; 100g. di zucchero; 2 uova ; 210g. di farina; un pizzico di sale; mezzo cucchiaino di lievito; 2 cucchiaio di rum (non l’ho messo perché l’ho finito, accidenti a me) ; circa 100g. di zucchero a velo setacciato

Far fondere il cioccolato, tritato grossolanamente, con il burro a bagnomaria e farlo raffreddare. Sbattere le uova con lo zucchero fino a quando non diventano belle chiare e unire il cioccolato fuso e il rum ( se l’avete :) ). Unire poi la farina setacciata a cui avrete aggiunto il lievito e il sale. Come suggerisce Mario, fermarsi non appena la farina si è amalgamata al composto ( un po’ come per i muffins, non occorre mescolare troppo). Coprire la ciotola con della pellicola e lasciate in frigorifero per una notte Togliere l’impasto dal frigo almeno un’ora prima di lavorarlo. Formare delle palline del diametro di 2,5 cm circa , passarle nello zucchero a velo, schiacciarle leggermente e metterle in una teglia ricoperta con carta forno un po’ distanziate tra loro. Cuocere in forno caldo a 180° per 12 minuti (con il mio forno 10 minuti

domenica 11 ottobre 2009

Torta al cacao



Questa è una torta ottima e facilissima, adatta alla prima colazione o alla merenda. La ricetta me l’ha data qualche anno fa una mia cara amica, Paola, e da allora è entrata a far parte delle torte di casa e la preparo molto, ma molto spesso.


TORTA AL CACAO

200gr. di zucchero
60gr. di burro sciolto a bagnomaria
2 uova
60gr di cacao amaro
1 bustina di zucchero vanigliato
1/4 di lt. di panna inacidita col succo di 1/2 limone
1 bustina di lievito
120gr. di farina
zucchero a velo


Mettete nel mixer zucchero, burro, uova, cacao e zucchero vanigliato. Poi unite la panna e il lievito, mescolate e per ultimo unite la farina. Versate il composto in una tortiera imburrata e infarinata e cuocete in forno caldo a 180° per 30/40 minuti.
Togliete dal forno e quando è fredda cospargete di zucchero a velo.

martedì 15 settembre 2009

Cookies



Io adoro i cookies.
Ne mangerei in quantità industriale e credo di aver influenzato la famiglia intera visto che non faccio in tempo a sfornarli che tutti, ma proprio tutti (intendo marito, figli, genitori e zii), si materializzano nella mia cucina. Avete presente i cartoni animati che seguono il profumo fluttuante della torta messa a raffreddare sul davanzale?
Comunque, visto che oggi piove, il termometro segna 16° e il forno si accende volentieri, per la felicità di cartoni animati e non, eccovi i cookies.
La ricetta è di Alda Muratore, che ricordo sempre con tanto affetto.

Cookies
battere a crema 150g di burro con 100g di zucchero semolato e 100g di zucchero grezzo, aggiungere 1 uovo e 180g di farina mescolata a 1/2 cucchiaino di lievito da dolci; quando l'impasto è amalgamato, aggiungere 100g di nocciole tritate e 100g di gocce di cioccolato. Mettere l'impasto sulla piastra del forno ricoperta dell'apposita carta, a mucchietti distanziati perché cocendo si allargano. Cuocere a 175° circa un quarto d'ora.

martedì 11 agosto 2009

Arancini



Arrivata l’estate, partita la voglia di cucinare!
Abito in un appartamento baciato dal sole, cosa che in tutte le altre stagioni mi permette di godere di giornate luminose ma che, in estate, diventa un incubo e quindi il solo pensiero di mettermi ai fornelli o di accendere il forno mi fa sentire un caldo, ma un caldo…..
Anche in estate però bisogna mangiare qualcosa, quindi via con i piatti freddi, le insalatone e tanta frutta; ma dopo un po’ di tempo, non troppo inattese, arrivano le richieste di chi in famiglia, non ama molto i menù estivi e mangerebbe il brasato con la polenta anche a Ferragosto, con il termometro che segna i 40°.
Questa volta me la sono cavata con gli arancini, preparazione non troppo complessa, sempre apprezzata e che mi ricorda le notti d’estate passate in quei paesini al Sud dove, a qualsiasi ora della notte, trovi piccoli locali che vendono queste squisitezze servite caldissime. Gnam gnam che buoni !!!!

Per 12 arancini.

Per le dosi io vado a occhio quindi sono moltoooo indicative:

Per il ragù
300 gr. di carne trita (200 di manzo 100 di maiale)
Sedano, carota, cipolla
1 bicchiere di vino bianco
Passata di pomodoro
Sale, pepe, basilico, olio

300 gr. di riso
Piselli lessati (una manciata)
Caciocavallo (io uso quello silano)
2 uova
1 cucchiaio abbondante di farina
Pangrattato
Olio per friggere

Ho preparato il ragù: ho fatto soffriggere un trito di carota, sedano e cipolla, ho unito la carne e l’ho fatta rosolare, poi ho versato il vino e quando questo è evaporato ho aggiunto il pomodoro, aggiustato di sale, pepe e ho messo del basilico. Ho fatto cuocere per circa un’ora e mezza.
Ho lessato il riso (al dente), scolato e messo in una ciotola per farlo raffreddare un po’ e poi ho aggiunto un cucchiaio di farina e un uovo. A questo punto con le mani bagnate ho preso una manciata di riso, ho fatto una palla e un incavo in cui ho messo un cucchiaio di ragù, dei piselli e due cubetti di caciocavallo. Ho richiuso ben bene la palla di riso, l’ho passata nell’uovo sbattuto, poi nel pangrattato e infine fritta in abbondante olio.
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